POESIE...

 

Quello che mi appresto a trascrivere è un testo della colonna sonora di un film di Adriano Celentano “Joan Lui”, un film che in parte decretò la fine di Celentano come attore. Io amo questo film, perché lo trovo diverso dagli altri. Non vedo la megalomania di Celentano di impersonare Gesù Cristo, ma sento la verità delle sue parole, che solo un uomo che Crede può scrivere. Questo brano si intitola “E’ giunta l’ora”… un po’ apocalittico… ma secondo me, rispecchierà il nostro futuro. Gesu’ tornerà nel nostro mondo… non solo lo riconosceremo… ma lo uccideremo… e sarà la fine …

 

E’ GIUNTA L’ORA

 

Lui quel giorno lì mentre moriva  sulla croce voi del popolo eravate lì a guardarlo
E volevate assicurarvi che il suo sangue versato per voi fosse la fine sua
Quel giorno lì con le sue spine volevate cancellar dai vostri cuori il volto suo
Perché per voi che nelle tenebre vivete era come un tormento la sua verità
E da quel di’ voi  non avete ancora smesso di uccidere la vita che è in lui
Perché da lui viene la dolce sensazione che c’è in un amplesso il profumo di un fior.

E’ giunta l’ora della fine ormai Di quel famoso lunedì
Quando incomincio questa storia qui Che non potremo più raccontar

Gli uomini amavano le tenebre Più della luce che del sol
E le loro opere di malvagità Hanno oscurato l’umanità

 L’uomo nasce, l’uomo nasce libero
ma come uno schiavo vive, vive nella sua malvagità

 

Quando nascevano gli uomini erano liberi
Ma li imprigionava la società
Volevano essere i padroni degli altri e poi
Erano schiavi ancora di più

 

Schiavi più dei loro schiavi erano Degli schiavi più dei loro schiavi erano
Degli schiavi più dei loro schiavi erano Degli schiavi più dei loro schiavi

 

Lui quel giorno lì mentre moriva  sulla croce voi del popolo eravate lì a guardarlo
E volevate assicurarvi che il suo sangue versato per voi fosse la fine sua
Quel giorno lì con le sue spine volevate cancellar dai vostri cuori il volto suo
Perché per voi che nelle tenebre vivete era come un tormento la sua verità.
E da quel di’ voi  non avete ancora smesso di uccidere la vita che è in lui
Perché da lui viene la dolce sensazione che c’è in un amplesso il profumo di un fior.

 

Schiavi più dei loro schiavi erano Degli schiavi più dei loro schiavi erano
Degli schiavi più dei loro schiavi erano Degli schiavi più dei loro schiavi